Fontane, piazzette e contenziosi: serve chiarezza e trasparenza
Nei giorni scorsi il sindaco ha annunciato due notizie:
l’installazione di una nuova fontana pubblica, richiesta personalmente ad Acquedotto Pugliese;
l’apertura di un contenzioso con la ditta che ha eseguito i lavori di una piazzetta, perché “le opere non erano idonee”.
Se da un lato accogliamo positivamente il ripristino di un servizio utile come la fontanina, dall’altro non possiamo non porci alcune domande sulla vicenda della piazzetta.
Chi doveva controllare i lavori?
È corretto aprire un contenzioso se le opere risultano difformi, ma i controlli andavano fatti durante l’esecuzione dei lavori, non solo a posteriori.
Il Direttore dei lavori e il Responsabile unico del procedimento (RUP) hanno l’obbligo, per legge, di verificare la regolare esecuzione delle opere (art. 101 e seguenti del D.Lgs. 50/2016, oggi art. 114 e seguenti del D.Lgs. 36/2023).
Oggi i cittadini si ritrovano con un cantiere infinito, opere da rifare e tempi biblici per completare una piazzetta di pochi metri. Non basta “correre ai ripari”: serve prevenzione.
Dove sono gli atti?
Quando un Comune avvia un contenzioso, deve esserci una determinazione dirigenziale o una delibera di giunta che lo formalizza. Questi atti sono obbligatoriamente pubblici, perché riguardano l’utilizzo di risorse pubbliche e le responsabilità amministrative.
La determina di contenzioso deve sempre richiamare la determina di affidamento dei lavori, cioè l’atto originario con cui la ditta è stata incaricata.
La trasparenza non è una cortesia, ma un obbligo sancito dal D.Lgs. 33/2013 (artt. 23 e 29), che impone la pubblicazione degli atti di programmazione, affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.
Inoltre, l’art. 121 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che eventuali contestazioni, riserve e controversie debbano essere verbalizzate e gestite con atti formali, nell’interesse della corretta esecuzione e tutela dell’amministrazione.
Perché una determina di contenzioso è utile
Una determina di contenzioso è indispensabile per diversi motivi, sia giuridici che pratici:
Legittimità dell’azione
Il Comune non può agire “a voce”: ogni azione contro una ditta deve essere fondata su un atto amministrativo formale. La determina autorizza il responsabile del procedimento o i legali dell’ente a contestare i lavori, sospendere i pagamenti, chiedere danni o avviare cause.
Tracciabilità e responsabilità
Indica chi ha preso la decisione (RUP, dirigente, giunta), quali atti precedenti vengono richiamati (affidamento, contratto, capitolato) e i motivi del contenzioso (difformità, inadempienze, vizi dell’opera). Così si evita lo scaricabarile: ogni passaggio resta scritto e verificabile.
Trasparenza verso i cittadini
Il D.Lgs. 33/2013 e il Codice dei Contratti Pubblici obbligano a pubblicare gli atti relativi agli appalti. Una determina di contenzioso mostra ai cittadini che il Comune non paga lavori mal fatti e tutela l’interesse pubblico.
Tutela economica dell’ente
Senza determina non si può bloccare ufficialmente il pagamento della ditta né chiedere il risarcimento. Serve a evitare che l’amministrazione finisca per spendere soldi pubblici per opere non idonee.
Utilità futura
Se il caso finisce davanti a un giudice o in arbitrato, la determina è la prova documentale che il Comune ha contestato nei tempi e nei modi corretti. In mancanza di atti formali, l’ente rischierebbe di perdere la causa e dover pagare comunque.
Cosa chiediamo
Chiediamo quindi che vengano pubblicati con la massima chiarezza:
La determina di affidamento dei lavori relativi alla piazzetta;
La determina o delibera con cui è stato avviato il contenzioso nei confronti della ditta;
Gli eventuali atti collegati (verbali di contestazione, collaudi, varianti).
Solo così si potrà fare piena luce sulla vicenda, distinguendo responsabilità politiche, tecniche e amministrative.
Terlizzi Attiva continuerà a vigilare perché le opere pubbliche siano eseguite con la massima trasparenza, evitando sprechi e ritardi. Una città cresce dalle piccole cose, ma crescono bene solo se fatte con serietà e responsabilità.
